A glimpse of music

music, gigs, reviews and comments

AMYJO DOH & THE SPANGLES: IT’S COOL TO BE HAPPY

Last week I was in Brussels, a city that always gives me good vibes and positive feelings. This time even more than ever.
Being there to see two Libertines shows, I’ve had the pleasure to bump into AmyJo Doh & The Spangles, listen to their music live for the first time and chat with them after their opening act for the Libs.
The main thing I was impressed by was the absolute joy of their music: all of the songs are a mix of energy, fun, emotions and rock’n’roll. The performance of the band – who lives in Madrid – was absolutely lovely, entertaining the audience with music, smiles and fluo accessories, and making people dance with with catchy melodies and rocking rhythms.

After the second gig, on Saturday, I was lucky enough to have a quick chat with the guys (AmyJo and Martin), talking about music and happiness: the message of joy they share with the audience was actually the main topic of our chat…
S: This is the first time I see you playing live: I’m impressed by the joy you communicate with your music, it’s such a beautiful thing!
AmyJo Doh: Thank you! A message of joy! Yeah, our message is joy… We live in Madrid and with the hipster movement and stuff like that there’s a lot of people that are really sad, like it’s so cool to be sad and dark… but it’s cool to be happy!!
S: Yeah, I get it, it’s the same as it is in Milan… if you’re hysteric, angry and depressed, you’re cool, if you’re happy you’re not that cool!
AmyJo Doh: Yes, that’s the point, and that sucks! When you are happy you’re cool with yourself… I think many people pretend to be sad so that they can be cool, and that’s not cool at all!
Martin: I guess what we’re trying to say is that it’s like it’s kind of countercultural to be happy, and that’s fucking absurd!
AmyJo Doh: Don’t be scared to be happy boys and girls!

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S. We’re living hard times, what’s the point of being sad and depressed even in music? 
AmyJo Doh: Totally! Especially when you’re on a stage, and you got a public in front of you, and you’re starting playing sad songs and you’re kinda like “So what? We’re gonna like depress everyone?!”
Martin: I mean, I personally do like bands that play what we may call sad songs, but that’s not what we do as a band, the message is clearly what you said, joy, that’s what we try to do…
AmyJo: Yes that’s really our philosophy!
S. I find this message in your lyrics, too: there are a couple of songs, like “Shake it” and “You wouldn’t” that surprised me, because you’re talking about being angry with someone who made you suffer, but you live it with a positive energy…
AmyJo: Yes, exactly, just like that… com’on, shake it!!
Martin: If you read AmyJo’s lyrics, some of them may be depressing, but the music isn’t!
AmyJo: I wrote a lot of songs that I would never ever play on a stage, because for some reasons they could be a bit depressing, and there are personal things that are quite sad to be played to the public, you know,  there’s enough of sadness in the world, there’s enough depression, and entertaining, I feel, is a responsability to send positive messages
S. I can hear some brit pop reminiscences in your music, what are your main musical influences? 
AmyJo: The Beatles for sure, The Kinks…
S: What was your first record? Or your first concert? 
AmyJo: Oh, let me think… Apparently before I could even walk my mom used to play Stevie Wonder on, and I just got staggered and I loved Stevie Wonder… I started going to concerts when I was quite young, and I’ve always enjoyed things that made me dance and happy… Again, I have the feeling that if there’s something sad or depressing I’d rather live it in the privacy of my own, when I go to a gig I want to be happy.
Martin: Think of The Cure for example… I love them, I saw them live, and Robert Smith is fucking fantastic, but that’s not what we do… what we do is rock’n’roll, hoping that people can have great time, great fun.
AmyJo: The Cure by the way have got a song that I love because it’s positive, it’s one of my fav songs, it’s one of the best love songs I know… and it’s called “Mint Car“, really one of the best love songs ever.
Martin: Yeah, Robert is actually a very romantic lyrics writer
AmyJo: But he has a lot of fun, think of the way he dresses… he has fun when he’s getting ready, I bet he’s a real happy guy. Oh, and I love Pulp, I think Jarvis Cocker does a very similar thing
S. Just a few days ago I saw the video for one of Jarvis’ solo songs, “Don’t let him waste your time”  and once more I thought about how great he is!
AmyJo: Yeah, he’s brilliant, and his lyrics sometimes are quite sad, but he addes a little bit of pop, and…
S. And that’s just what I love about music, I love how it can transform bad feelings into energy…
AmyJo: Are you a musician?
S. I’m not, I can’t play anything!
AmyJo: Oh, but if you love and listen to music, you’re a musician too!

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I think there’s no a better way our interview (or should I say chat!) could end… joy, happiness, energy and a deep, honest and shared love for music: these are AmyJo Doh & The Spangles!

To know more about AmyJo Doh & The Spangles, follow them on Facebook and Twitter!


La scorsa settimana sono stata a Brussels, una città che mi regala sempre delle vibrazioni e delle sensazioni bellissime. Questa volta ancora più del solito.
Volata lì per vedere i due concerti belga del tour europeo dei The Libertines, ho avuto il piacere di imbattermi in AmyJo Doh & The Spangles, ascoltarli dal vivo e chiacchierarci brevemente dopo il loro show come opening act dei Libs.
La cosa principale che mi ha colpito è stata la gioia trasmessa dalla loro musica: tutte le canzoni sono un mix di energia, divertimento, emozioni e rock’n’roll. La performance della band – che vive a Madrid – è stata assolutamente piacevole,  e ha intrattenuto il pubblico con bella musica, sorrisi e accessori fluo, facendo ballare le persone con melodie orecchiabili e ritmi rockeggianti.
Dopo il secondo live, sabato, sono riuscita a parlare velocemente con i ragazzi (AmyJo e Martin), conversando di musica e di felicità: quel messaggio di gioia che trasmettono al pubblico è stato in effetti l’argomento centrale della nostra chiacchierata…
S: Era la prima volta che vi vedevo suonare live: sono rimasta molto colpita dalla gioia che comunicate con la vostra musica, penso che sia una cosa bellissima!
AmyJo Doh: Grazie! Un messaggio di gioia! Sì, il nostro messaggio vuole essere quello… Viviamo a Madrid e tutto quel movimento hipster etc etc ha riempito la città di persone che sono veramente tristi, come se fosse figo essere tristi… invece è figo essere felici!
S: Sì, capisco benissimo cosa intendi, è lo stesso anche a Milano… se sei isterico, arrabbiato e depresso, sei un figo, se sei felice, non lo sei poi così tanto.
AmyJo Doh: Esattamente, e questa cosa fa schifo! Quando sei felice sei molto figo, con te stesso innanzitutto… Penso che addirittura molte persone fingano di essere tristi per essere più fighe, senza rendersi conto di non esserlo affatto!
Martin: Sì, è come se ci fosse una specie di controcultura dell’essere felice, una cosa del tutto assurda.
AmyJo Doh: Non abbiate paura di essere felici ragazzi!
S. Viviamo già in un periodo così difficile, qual è il valore aggiunto di essere depressi e negativi anche nella musica? 
AmyJo Doh: Completamente d’accordo!Soprattutto quando sei su un palco, e hai un pubblico davanti a te, se inizi a suonare canzoni tristi finisci per chiederti “Quindi? Che facciamo, deprimiamo tutti?!”
Martin: Personalmente mi piacciono diverse band che compongono quelle cosiddette “canzoni tristi” ma non è quello che vogliamo fare noi, il nostro messaggio è proprio quello che hai detto tu, la gioia, o almeno ci proviamo!
AmyJo: Sì, è proprio la nostra filosofia…
S. Questo messaggio lo ritrovo anche nei vostri testi: ci sono un paio di canzoni, come “Shake it” e “You wouldn’t” che mi hanno sorpreso, perché anche se stai parlando dell’essere arrabbiato con qualcuno che ti ha fatto soffrire, lo vivi con un’energia positiva.
AmyJo: Sì, è esattamente questo… forza, scrollatelo di dosso!!
Martin: Se leggi i testi di AmyJo, alcuni possono essere anche piuttosto tristi, ma la melodia non lo è mai!
AmyJo: Ho scritto molte canzoni che non suonerei mai e poi mai dal vivo, perché per determinate ragioni potrebbero essere un po’ deprimenti, e ci sono dei fattori personali che le renderebbero un po’ tristi da suonare davanti ad un pubblico… sai, c’è già abbastanza tristezza nel mondo e penso che l’intrattenimento abbia una vera e propria responsabilità di comunicare messaggi positivi.
S. Sento sicuramente delle reminiscenze di stampo brit pop nella vostra musica, quali sono le vostre influenze musicali?
AmyJo: Sicuramente i Beatles, i Kinks…
S: Quale è stato il tuo primo disco? O il tuo primo concerto? 
AmyJo: Mmh, fammi pensare… Sembra che ancora prima che io potessi camminare, mia madre ascoltasse spesso Stevie Wonder e che io me ne rimanessi lì, sorpresa, e che già lo amassi… Ho cominciato ad andare ai concerti quando ero piuttosto giovane, e mi sono sempre piaciute le cose che mi facessero ballare e divertire… Torno a dire, penso che se ci sia qualcosa di triste o deprimente, io preferisca viverlo nella privacy della mia intimità,  quando vado ai concerti voglio solo essere felice.
Martin: Pensa per esempio ai The Cure… Io li amo, li ho anche visti live, e Robert Smith è assolutamente fantastico, ma non è quello che facciamo noi come band, noi facciamo rock’n’roll sperando di far divertire le persone.
AmyJo: I The Cure comunque hanno una canzone che adoro, perché è estremamente positiva, è una della mie canzoni preferite, è un b-side ed è una delle più belle canzoni d’amore che conosca… s’intitola “Mint Car“, veramente una delle più belle canzoni d’amore di sempre.
Martin: Sì, Robert è un autore di testi veramente romantici…
AmyJo: Ma si diverte molto, pensa solo a come si veste… si diverte quando si prepara, scommetto che è un tipo veramente felice! Oh, e amo i Pulp, penso che Jarvis Cocker abbia un’attitudine molto simile a questa…
S. Proprio pochi giorni fa ho visto il video di uno dei singoli di Jarvis come solista, “Don’t let him waste your time”  e ho pensato una volta di più al grande artista che è!
AmyJo: Sì, è veramente fantastico, e i suoi testi spesso sono piuttosto tristi,  ma ci aggiunge quel pizzico di pop e…
S. Ed è proprio quello che amo della musica, amo il modo in cui può trasformare anche i sentimenti negativi in energia…
AmyJo: Sei una musicista?
S. No, io non so suonare nulla!
AmyJo: Oh, ma se ami e ascolti la musica, sei una musicista anche tu!
Penso che non ci fosse modo migliore per terminare la nostra intervista (o forse dovrei chiamarla chiacchierata!)… gioia, felicità, energia e un amore profondo, onesto e condiviso per la musica: questi sono gli AmyJo Doh & The Spangles!

Per saperne di più su AmyJo Doh & The Spangles, seguili su Facebook e Twitter!
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